I vigili chiamati a regolare il grande flusso di gente di buon mattino. Non era mai accaduto fino ad ora e probabilmente questo è il segnale più evidente del successo che sta avendo questa edizione del Sand Nativity. Il presepe di sabbia più grande d'Italia, inaugurato il 16 dicembre, sta facendo il pienone di visitatori: 3400 visitatori la vigilia di Natale, altre tremila il 25 e ieri si è cominciato già di buon mattino con una grande affluenza, al punto che gli organizzatori hanno dovuto fare intervenire gli agenti della Polizia Locale per regolare il flusso di auto e di gente. Che fosse un successo crescente, lo si era intuito già il giorno dell'inaugurazione non tanto per la presenza di gente (meno rispetto alle altre due edizioni, che invece erano state aperte l'8 dicembre), quanto di testate giornalistiche provenienti da varie parti del mondo. Si va dall'agenzia londinese Reuters, a quella russa Italstass, alla radio della Repubblica Ceca Ceski Rozhlas, alla rivista mensile statunitense Inside The Vatican; per l'Italia c'era la troupe di 'Festa Italiana', la trasmissione di Rai Uno, il cui servizio è andato in onda nel pomeriggio di sabato scorso. Attirano le cifre da grande opera del Sand Nativity: 800 tonnellate di sabbia impiegate, sedici metri di larghezza della statua centrale (che è quella che riproduce le quattro scene della natività), che è alta quasi sei metri e profonda otto. Incuriosiscono i volti delle varie figure riprodotte: sette personaggi delle varie scene, infatti, hanno il volto di altrettanti jesolani, tra bambini e adulti; tra questi, scelti dai dieci artisti al termine di un vero e proprio casting, la figlia più piccola del presidente dell'Ascom Roberto Ventura messa a fare il Cherubino, e un giovane Nordafricano che ha invece interpretato uno dei Re Magi. Le offerte dei visitatori saranno devolute alla costruzione di un centro polifunzionale per il recupero dei 'bambini soldato' in Uganda.
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