Sole e temperature ancore estive, le spiagge erano affollate ieri, in un’insolita domenica di sole a ottobre inoltrato. Gli operatori del litorale non ricordano da anni un ottobre così caldo e assolato, tanto che ieri in spiaggia molti turisti e pendolari, oltre alla tintarella domenicale, hanno fatto anche un bel tuffo in mare. Non ci sono le lunghe code dell’estate e a Jesolo, come a Bibione si arriva senza attendere ore ai semafori o in corrispondenza delle strade d’accesso, spesso simili a un imbuto.
I pendolari si sono mossi a metà mattinata per poi affollare le spiagge all’ora di pranzo. Pochi ombrelloni e una distesa di sabbia e spiaggia libera da far invidia alle mete internazionali del turismo. Sdraiati sulla spiaggia o lungo qualche pontile, sui pochi lettini e sdraio ancora posati sull’arenile o davanti ai chioschi aperti per la straordinaria occasione, i bagnanti si sono regalati gli ultimi scampoli della stagione che sembra non voler terminare. Clienti anche nei ristoranti e nelle pizzerie, quindi negli alberghi aperti tutto l’anno che stanno ospitando comitive in gita a Venezia. Solo il divertimento notturno si è sensibilmente ridimensionato dopo la chiusura delle discoteche e discobar più alla moda che si sono trasferite nell’entroterra veneziano e trevigiano per la gestione dei locali invernali.
«Mai vista un’estate così calda - commenta il titolare di un chiosco di piazza Mazzini al lido di Jesolo - siamo quasi a metà ottobre e la spiaggia è piena di gente». Molti hanno approfittato del vento che soffiava forte per fare windsurf o kite-surf, mentre impazza in questo periodo la moda del metaldetector per cercare gioielli o altri oggetti metallici sotto la sabbia. Aggeggi manuali che rilevano la presenza di metalli, in mano a moderni cercatori d’oro che però trovano soprattutto monete o pallottole risalenti alla guerra. Lungo tutta la costa veneziana ieri si prendeva comunque il sole e si faceva anche il bagno, sfidando l’acqua decisamente fredda rispetto alla piena stagione. A Cavallino Treporti ci sono ancora camping aperti, mentre ad Eraclea mare tanti hanno scelto di passeggiare lungo la scalinata in cemento davanti al mare per prendere il sole sugli scogli. A Caorle, negozi aperti come in piena estate, con gelaterie e pizzerie affollate e una po’ di coda in entrata e uscita a causa dei soliti problemi di viabilità. Stessa situazione a Bibione, dove lungo la provinciale tra San Michele e il centro balneare ci sono stati alcuni leggeri rallentamenti nella direzione della spiaggia invasa dalle auto cabrio. |
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