Alla resa dei conti è doveroso ammetterlo. Il Portosummaga avrebbe meritato qualche cosa di più del semplice pareggio. Per tutto quello che l’undici di Gaburro ha fatto vedere in campo, costruito e dilapidato sotto gli occhi di 1200 spettatori per il record degli incassi, più di 8.000 euro che da tempo non si raggiungeva al «Picchi». Gli applausi gli ha strappati anche il Città di Jesolo, sia chiaro, per le parate di Furlan, due rigori neutralizzati, per il tredicesimo gol di Bisso che vince la sua personalissima sfida con Cunico, e anche per le eleganti chiusure di Teso e Zanon in difesa.
Quanta carne al fuoco, però, in casa granata. Cunico, a parte il rigore sbagliato e qualche attimo di nervosismo (quattro falli consecutivi ed inutili che gli sono costati il giallo), ha fatto impazzire sia la difesa neroazzurra che il pubblico, anche quello casalingo, che non ha dovuto far altro che alzarsi in piedi ed applaudire.
La stessa cosa è successa a Bisso al 21’. Punizione di Masitto, Bisso raccoglie la palla in area, da posizione defilata con spalle alla porta, giro di 3600 sul proprio marcatore, diagonale fulminante sul palo opposto di Sellan. E’ il gol del vantaggio jesolano che interrompe per un momento l’equilibrio del match.
Il Porto ferito ma non abbattuto comincia a macinare chilometri con Fulcini che in mediana non sbaglia un’apertura che sia una.
Al 33’ materiale per la moviola. Masitto calcia una punizione, Sellan non trattiene e Bisso tenta il tap - in, ma viene spinto alle spalle, l’arbitro lascia correre.
Emozioni a non finire negli ultimi minuti del primo tempo. Al 44’ Florean batte Furlan, e Cunico in fuori gioco ci mette lo zampino per deviare in rete la palla che ci sarebbe finita comunque. Gol annullato e tutto da rifare per i granata. Al 45’invenzione di Cunico per Florean che dentro l’area viene atterrato da Furlan. Cunico calcia il rigore male e centrale, Furlan respinge e sulla ribattuta piomba Florean messo giù da Schiavon. Altro rigore e questa volta dal dischetto ci va lo stesso numero nove di Gaburro. Florean calcia angolato, Furlan intuisce ed è secondo rigore parato nel giro di 60”.
Nella ripresa è praticamente solo Portosummaga. Al 10’ Cunico salta gli avversari come birilli, ma davanti a Furlan pretende un dribbling di troppo e la difesa può spazzare.
Al 16’ Agazzone pennella per Cunico, Furlan è ancora pronto sulla deviazione. Al 23’ Masitto ha il colpo del match ball in contropiede, ma l’attaccante nerazzurro cincischia un po’ troppo e Sellan gli prende il tempo.
A gol mangiato, come al solito, corrisponde la doccia fredda del gol subìto. Scocca il 35’ quando su corner numero cinque per il Porto, Furlan non trattiene in presa alta, Fabbro è lì e a porta libera appoggia comodamente in rete per il gol del pareggio.
Finisce così con i ventidue giocatori sul mantello del «Picchi» a scambiarsi maglie e complimenti dopo un derby avvincente. |
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